Ente di riferimento

ASL Caserta

Tipologia

Buone pratiche di riuso istituzionale

Localizzazione del bene

Via Tasso – Casal di Principe (CE)

Proprietario del bene

Comune di Casal di Principe

Il percorso di riuso sociale:

Villa con annessa piscina, sviluppata su tre livelli su un’area di 3.400 mq circa, confiscata a Walter Schiavone, fratello del più noto Francesco denominato ‘Sandokan’. È un bene confiscato altamente simbolico anche per la somiglianza della villa a quella mostrata nel film ‘Scarface’ con protagonista l’attore Al Pacino. Tant’è che il bene confiscato è entrato nell’immaginario collettivo con la denominazione di “Villa Scarface”. L’immobile, dopo un sequestro preventivo dovuta al coinvolgimento dell’ex proprietario nell’inchiesta “Spartacus”, è stato definitivamente confiscato nel 1999 ed è stato assegnato al Comune di Casal di Principe nel 2001, prima ancora che venisse effettivamente consegnato al comune di Casal di Principe, l’immobile fu oggetto di vandalizzazione.
Il percorso che ha portato alla ristrutturazione e restituzione del bene alla collettività è durato parecchi anni. Per la valorizzazione dell’immobile è stato concesso un duplice finanziamento dalla Regione Campania di circa 2 milioni di euro ed è stato messo in campo un percorso che ha visto protagonisti vari attori tra cui Agrorinasce, il Comune di Casal di Principe, l’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli e il relativo Dipartimento di Architettura. I lavori di ristrutturazione dell’immobile sono stati conclusi all’inizio del 2017.
Il bene è stato destinato ad essere un ‘Centro Riabilitativo per la salute mentale’ denominato “Villa Liberazione” e gestito dall’ASL Caserta che ha avviato le attività nella data simbolica del 19 marzo 2019 (25 anni dall’uccisione di don Peppe Diana).
All’interno della struttura sono stati allestiti degli spazi laboratoriali che hanno la funzione di promuovere l’inclusione sociale e lavorativa dei pazienti: un orto in serra riscaldata, una cucina, una sala teatrale e conviviale dotata anche di attrezzature musicali, un laboratorio sartoriale, un laboratorio di restauro, un laboratorio informatico, due piscine (di cui una coperta, allo stato funzionante, e una esterna che necessita di interventi per poter entrare in funzione) e una palestra.
Sono inoltre presenti vari ambulatori dedicati a varie figure professionali (assistente sociale, psicologo, tecnico della riabilitazione, sociologo, educatore, psichiatra, infermiere) e un laboratorio sperimentale di cromopuntura.
Al centro afferiscono le Unità Operative di Salute Mentale per erogare all’utenza psichiatrica prestazioni riabilitative.
Nello spazio antistante la villa, anch’esso facente parte del bene confiscato, il Comune infatti ha realizzato un parco pubblico intitolato a “Francesco Aversano”, un bambino di soli 9 anni vittima innocente della camorra ucciso, nei pressi della chiesa Santa Maria Preziosa, da un proiettile vagante esploso dai camorristi nel corso di un conflitto a fuoco. Morì dopo due mesi, il 30 settembre del 1973, e a distanza di quasi cinquant’anni non è stato ancora riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata. Il parco è stato inaugurato il 17 maggio 2019 ed è accessibile per la cittadinanza dall’ingresso di Via Tasso.

Il soggetto gestore:

Descrizione del bene:

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