Ente di riferimento

Croce Rossa Italiana – Comitato di Casal di Principe

Tipologia

Buone pratiche di riuso sociale

Localizzazione del bene

Corso Italia 35 – Casal di Principe

Proprietario del bene

Comune di Casal di Principe

Il percorso di riuso sociale:

L’immobile è stato destinato al Comune di Casal di Principe all’inizio del 2016 per essere utilizzato con finalità sociali e istituzionali.
A gennaio 2017, il Comune ha assegnato l’immobile all’Ufficio manutenzione del Comune, alla Protezione Civile Comunale e alla Croce Rossa Italiana – Comitato territoriale di Casal di Principe. Successivamente è stato avviato il trasferimento dell’Ufficio manutenzione comunale e del Nucleo comunale di Protezione civile in diversi beni confiscati, quindi l’immobile è utilizzato sostanzialmente come sede della Croce Rossa Italiana – Comitato di Casal di Principe.

Il soggetto gestore:

Il comitato territoriale di Casal di Principe della Croce Rossa Italiana, già Unità Territoriale di Casal di Principe e quindi sede locale del Comitato C.R.I. di Caserta dal 2014, si costituisce quasi in contemporanea all’affidamento del bene confiscato, all’inizio del 2017.
L’associazione – parte delle strutture operative della Protezione civile nazionale con compiti di tutela, salvaguardia e prevenzione della salute – si configura come un’organizzazione di volontariato (ODV) e si avvale di circa 120 volontari, di cui circa 60 volontari impegnati in maniera attiva nella rigenerazione del bene confiscato. I volontari, con un’età media di 26 anni, provengono anche da Comuni limitrofi e sono in maggioranza donne.
Il comitato di Casal di Principe esercita la propria competenza, oltre che a Casal di Principe, nei comuni di Parete, Trentola Ducenta, San Marcellino, Frignano, Villa di Briano, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna, Villa Literno, Castel Volturno.

Descrizione del bene:

La prima attività svolta dai volontari dell’associazione all’interno del bene confiscato è stata quella di renderlo accogliente e funzionale affinché potesse ospitare le attività tipiche della Croce Rossa Italiana. L’immobile si presentava in buono stato ma comunque era in stato di abbandono. Sono stati quindi necessari consistenti interventi di riqualificazione, dal taglio delle erbacce, alla tinteggiatura delle pareti, dalla manutenzione straordinaria all’adeguamento degli impianti. Tutte queste operazioni non hanno comportato un costo per l’amministrazione comunale, in quanto è stata la stessa associazione a farsene carico con fondi propri, ma soprattutto investendo i volontari ognuno per le loro competenze nelle varie opere di riqualificazione necessarie.
In breve tempo, grazie al lavoro volontario dei soci dell’associazione ma anche di alcuni cittadini di Casal di Principe che hanno voluto dare una mano, l’immobile è stato rigenerato e ha ripreso la sua piena operatività.
Oggi il bene confiscato rappresenta la centrale operativa della CRI di Casal di Principe, ed è dotato di collegamento di comunicazione radio e mini-foresteria. Sono stati allestiti spazi adeguati ad offrire assistenza sanitaria. Sono stati allestiti vari uffici, tra cui un ufficio dedicato esclusivamente ai giovani volontari. È stato allestito un open space dedicato alle attività formative e ad iniziative di animazione territoriale, sia a cura della Croce Rossa che di altre organizzazioni del territorio. È stato allestito uno spazio dedicato alla gestione del Banco alimentare (con cui la Croce Rossa di Casal di Principe agisce in convenzione) dove sono stati collocate varie tipologie di scaffali e un frigo per la conservazione dei prodotti. L’ampio cortile dell’immobile è inoltre funzionale al deposito e alla custodia di due autoambulanze e di altri mezzi di trasporto nelle disponibilità della Croce Rossa.
In convenzione con il Ministero della Giustizia: l’associazione ospita presso il bene confiscato anche persone oggetto di provvedimento di messa alla prova o affido. La struttura si configura quindi anche come una struttura di recupero e di reinserimento sociale di persone che hanno avuto problemi con la giustizia. In sinergia con l’ufficio esecuzioni penali esterne di Caserta periodicamente un numero variabile di persone prestano la propria opera di volontariato realizzando lavori a favore della collettività. Considerato che l’associazione non svolge attività di economia sociale, le attività realizzate all’interno del bene confiscato vengono finanziate con fondi privati, autofinanziamento, iniziative di raccolta fondi, fondi pubblici. Il comune mette a disposizione gratuitamente le utenze, energia elettrica e acqua.

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