Ente di riferimento

Cooperativa sociale Davar

Tipologia

Buone pratiche di riuso sociale

Localizzazione del bene

Via De Gasperi 1 – Casal di Principe

Proprietario del bene

Comune di Casal di Principe

Il percorso di riuso sociale:

Il bene, affidato nel 2008 alla gestione di Agrorinasce per destinarlo a “Casa delle associazioni” è stato ristrutturato nell’ambito di un più generale progetto di rigenerazione urbana – Itinerario del percorso del pellegrino “I luoghi della terra di Don Peppe Diana” finanziato dalla Regione Campania.
Nel 2011 la gestione di parte del bene è stata affidata alla cooperativa sociale DAVAR per la realizzazione attività laboratoriali a favore di persone con disabilità e in particolare un laboratorio di cioccolateria. I locali presenti al primo piano della struttura sono invece stati messi a disposizione del Forum dei Giovani di Casal di Principe e delle associazioni iscritte all’Albo comunale delle associazioni per incontri, assemblee, convegni e seminari. A causa di lungaggini burocratiche la cooperativa ha preso effettivamente possesso del bene confiscato nel 2015, mentre l’inaugurazione della struttura è avvenuta a giugno 2016.

Il soggetto gestore:

"Davar" è una cooperativa sociale nata nel 2003 grazie all’incontro di alcuni ragazzi dell’Azione Cattolica della Parrocchia San Nicola di Casal di Principe: la parrocchia di Don Peppe Diana.
Presidente della cooperativa sociale è Tina Borzacchiello, genitore di un ragazzo con la sindrome di down che ha deciso di rimboccarsi le maniche per “creare qualcosa di concreto non solo per lui ma anche per altre persone che vivono le stesse problematiche”.
L’obiettivo della cooperativa è quello di realizzare progetti di impresa sociale, che consentano l’erogazione di servizi sociosanitari e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Fin da subito la cooperativa ha iniziato a lavorare attraverso l’erogazione di PTRI sostenuti da Budget di Salute, spaziando su 3 aree: psichiatria, disabilità in genere e dipendenze (doppia diagnosi). Questi progetti hanno consentito di restituire benessere e diritti alle persone svantaggiate. Ma come accaduto alle persone svantaggiate prese in carico da altre realtà del territorio, anche i soci svantaggiati della cooperativa Davar incontravano difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Da lì l’idea di chiedere in gestione un bene confiscato per avviare percorsi di economia sociale.

Descrizione del bene:

Dulcis in Fundo è una cioccolateria sociale specializzata nella lavorazione del cioccolato puro.
L’intento della cooperativa era quella di creare qualcosa che desse la possibilità ai disabili di trovare il proprio posto nel mondo, un “ambiente protetto, dove non c’erano barriere architettoniche, un luogo che potesse essere loro”. Protagonisti delle attività sono le persone con disagio mentale o disabilità fisica. La lavorazione del cioccolato rappresenta uno stimolo per il loro percorso terapeutico ma anche una possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Due ragazzi disabili sono assunti, altri partecipano alle attività con rimborso spese.
La cioccolateria si configura come un Centro di abilitazione al lavoro che punta sulle abilità delle persone con disabilità. I ragazzi attraverso il lavoro riacquistano una routine, prendono possesso di un ambiente protetto in cui vengono valorizzate le loro abilità. Hanno la possibilità di far vedere il loro saper fare e di essere gratificati anche da un contributo economico. Questi benefici si riflettono anche sul benessere dei genitori, che da persone sofferenti trovano sollievo nel vedere i propri figli con uno scopo per alzarsi la mattina e un posto in cui vengono accettati per quello che sono.

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