Ente di riferimento

Cooperativa sociale E.V.A.

Tipologia

Buone pratiche di riuso sociale

Localizzazione del bene

Via Bologna 33 – Casal di Principe

Proprietario del bene

Comune di Casal di Principe

Il percorso di riuso sociale:

La villa è stata assegnata nel 2009 dal comune ad Agrorinasce che ha realizzato il progetto preliminare per la destinazione ad Asilo Nido e una richiesta di finanziamento alla Regione Campania che è stata accolta nel 2010. Nel 2009, l’immobile è stato affidato in gestione con procedura di evidenza pubblica alla cooperativa sociale E.V.A. Le attività sono state avviate nel Giugno 2016

Il soggetto gestore:

La Cooperativa Sociale E.V.A., con sede a Santa Maria Capua Vetere (CE), è stata fondata nel 1999 da un gruppo di donne attive nelle politiche di genere. In più di 20 anni di attività, la Cooperativa ha progettato e realizzato servizi di prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne e i minori, servizi volti alla promozione della qualità della vita dell’infanzia e dell’adolescenza, interventi finalizzati all'inclusione sociale e lavorativa dei soggetti svantaggiati, servizi di orientamento al lavoro e di conciliazione dei tempi di vita familiare e professionale, servizi per l'integrazione delle donne migranti. Gestisce prevalentemente in provincia di Caserta, ma anche in alcuni ambiti territoriali della provincia di Napoli e di Benevento, Centri antiviolenza e case per donne maltrattate, servizi per la prevenzione e il contrasto degli abusi ed il maltrattamento all’infanzia; nidi e centri socio educativi per la prima infanzia; sportelli per l’orientamento al lavoro per le giovani donne. Promuove iniziative culturali e di sensibilizzazione, ricerca e formazione. La Cooperativa Sociale E.V.A., gestisce vari centri antiviolenza e case rifugio distribuite in varie aree territoriali della Campania.

Descrizione del bene:

Il 16 giugno 2016 all’interno del bene confiscato in via Bologna 33 è stato inaugurato l’Asilo Nido “Il Sogno”. La struttura può ospitare 20 neonati ed è stata regolarmene in funzione per circa un anno. I Comuni purtroppo però allo stato attuale non forniscono copertura finanziaria necessaria per fornire accoglienza gratuita ai neonati, pertanto l’operatività dell’asilo stesso è legata a specifici progetti e alla necessità di reperire fonti di finanziamento. L’operatività della struttura è comunque costantemente garantita dall’apertura del “Punto Luce”, avvenuta a dicembre 2016.
Il Punto Luce è un centro ad alta densità educativa aperto a tutti i bambini e i ragazzi del territorio, dai 6 ai 17 anni. Si tratta di un servizio gratuito di contrasto alla povertà educativa che la cooperativa EVA gestisce in collaborazione con l’associazione Save the Children e in sinergia con le scuole e le altre agenzie educative del territorio. Vengono offerti spazi educativi a minori e famiglie in difficoltà, con lo scopo di prevenire problematiche legate alla povertà e alla marginalità.
Il Punto Luce garantisce ai bambini e agli adolescenti un luogo accogliente e a loro misura dove possono beneficiare di una ricca e adeguata offerta educativa, e di opportunità di crescita e sviluppo. Bambini e adolescenti, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19, hanno la possibilità di svolgere gratuitamente molteplici attività legate allo studio, all’utilizzo sicuro del computer e di internet, alla lettura, ai laboratori artistici, culturali e ricreativi, al movimento e al gioco creativo.
Una peculiarità del Punto Luce, in continuità con la missione della cooperativa Eva, è quella di contrastare gli stereotipi di genere anche attraverso le proposte laboratoriali.
Per alcuni beneficiari vengono attivate anche delle specifiche “doti educative”, ovvero piani formativi personalizzati per bambini in condizioni accertate di povertà, che prevedono anche un contributo economico per l’acquisto, ad esempio, di libri e materiale scolastico, l’iscrizione a un corso di musica o sportivo, la partecipazione ad un campo estivo o altre attività educative individuate sulla base anche delle inclinazioni e talenti del singolo bambino.
A tre anni dall’apertura del Punto Luce, attualmente partecipano alle attività circa un centinaio di ragazze e ragazzi del territorio. Sono invii spontanei, con un passaparola del territorio, o provenienti da servizi sociali, scuole, parrocchie.

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